Il risparmio più grande a volte è un foglio compilato bene.
In casa si spengono i termosifoni prima di cena, si allungano i tempi tra una doccia e l’altra, si taglia sulla spesa «non essenziale». Intanto, sulla stessa tavola dove fai i conti, resta lì un bonus bollette che esiste già, è previsto per legge, e avrebbe dovuto comparire automaticamente in bolletta. Non è un premio per i più veloci, non è un favore del gestore: è uno sconto a cui hai diritto se rientri in certe soglie ISEE e se la tua burocrazia è in ordine. Il punto è che, se manca un pezzo — una DSU non aggiornata, un’utenza intestata alla persona sbagliata, un cambio di residenza non comunicato — quel diritto salta. E tu continui a pagare per intero, mentre altri con la tua stessa situazione economica risparmiano.
Cos’è davvero il bonus sociale (in 60 secondi)
Sconto in bolletta automatico per luce, gas e acqua se hai ISEE sotto soglia e requisiti corretti. Valido 12 mesi, applicato su una fornitura per servizio; lo sconto è «spalmato» sulle bollette del periodo. Per il 2026 ARERA ha aggiornato la soglia ISEE minima per ottenere automaticamente i bonus dagli attuali 9.530 euro a 9.796 euro, mentre resta invariata a 20.000 euro quella per i nuclei familiari con almeno 4 figli a carico.
Il sistema incrocia i dati tra INPS, Sistema Informativo Integrato e gestori: se tutto torna, lo sconto arriva da solo. Se qualcosa non combacia, il sistema ti lascia fuori anche se ne avresti diritto pieno. E quando succede, spesso non te ne accorgi nemmeno finché non arriva la bolletta piena.
Chi può averne diritto (senza impantanarsi)
Conta il nucleo ISEE e la soglia. Le soglie 2026 sono 9.796 euro per famiglie con massimo 3 figli a carico e 20.000 euro per nuclei con almeno 4 figli. Oltre alla soglia ISEE, serve che uno dei componenti del nucleo sia intestatario di una fornitura domestica attiva (luce, gas o acqua) utilizzata in locali abitativi. Il bonus viene concesso per 12 mesi su una sola fornitura per tipologia di servizio. Se le utenze sono intestate al proprietario (o a terzi), di norma il sistema non aggancia il nucleo: spesso serve voltura a un componente del nucleo ISEE.
Per quanto riguarda gli importi 2026, per l’energia elettrica le famiglie con uno o due componenti ricevono uno sconto annuo pari a 146 euro, per i nuclei di tre o quattro persone il contributo sale a 186,15 euro l’anno, mentre per le famiglie con più di quattro membri arriva a 204,40 euro. Per il gas il valore non è fisso: cambia ogni trimestre ed è più alto in inverno; dipende anche da uso, zona climatica e numerosità. Nelle aree più miti (zone climatiche A e B) lo sconto varia da poco più di 39 euro per le famiglie fino a quattro persone che usano il gas solo per acqua calda o cucina, fino a oltre 106 euro per i nuclei più numerosi che lo impiegano anche per il riscaldamento. Salendo verso le aree più fredde (zone D, E e F), l’importo per i nuclei più grandi che usano il gas anche per scaldare l’abitazione aumenta ulteriormente, arrivando a circa 156 euro.
Perché lo perdi anche se ne hai diritto: gli errori ricorrenti
ISEE non fatto, DSU in ritardo
Senza DSU aggiornata, il sistema non ti vede. L’ISEE ha validità fino al 31 dicembre: dal 1° gennaio va rinnovato per continuare a ricevere automaticamente i bonus. Il bonus viene riconosciuto in bolletta dopo 3-4 mesi circa dalla data di attestazione ISEE per luce e gas, e dopo 6-7 mesi circa per il servizio idrico. Questi tempi sono determinati dalle varie fasi del processo che servono a verificare il diritto all’agevolazione e alla successiva erogazione del bonus. Se presenti l’ISEE in ritardo, di norma il bonus parte quando i dati si allineano; spesso lo sconto viene riconosciuto nelle bollette dei mesi successivi.
Dati non coerenti tra nucleo e utenza
Intestazione della fornitura che non «parla» con il nucleo: esempio tipico, utenza intestata a ex, parenti o vecchio contratto. Se il contratto di fornitura non è intestato a uno dei componenti il nucleo familiare (esempio: è intestato al proprietario di casa in caso di abitazione in affitto) il sistema non trova la corrispondenza tra il codice fiscale ricevuto da INPS e quello inserito nella bolletta e il bonus non viene erogato. In questo caso per ottenere il bonus è necessario effettuare la voltura del contratto, intestando la fornitura a uno dei componenti del nucleo ISEE.
Cambio casa, fornitore e aggiornamenti lenti
Se cambi contratto o residenza, devi aspettarti tempi tecnici di allineamento. Il cambio fornitore in sé non interrompe il bonus: l’agevolazione continua ad essere erogata senza interruzioni dal nuovo fornitore. In caso di disattivazione (contatore sigillato o rimosso) o voltura della fornitura prima del termine del periodo di agevolazione, la quota residua del bonus viene riconosciuta nella bolletta di chiusura e chiude il periodo di agevolazione in corso. Per lo stesso anno di competenza, di norma non si attiva un secondo bonus sulla stessa tipologia di fornitura.
Una sola fornitura per servizio
Se in famiglia c’è confusione su quale POD/PDR sia «quello giusto», si crea caos. Ogni nucleo familiare ha diritto a un solo bonus per tipologia — elettrico, gas, idrico — per anno di competenza della DSU. Il codice POD (Point of Delivery) è l’identificativo alfanumerico unico di 14 caratteri che inizia sempre con «IT» e identifica il punto fisico di consegna dell’energia elettrica. Il codice PDR (Punto di Riconsegna) è formato da 14 numeri e identifica l’utenza gas in maniera univoca. Entrambi i codici non dipendono né dal fornitore né dal cliente e non cambiano quando cambi fornitore.
Condominio
Il bonus può valere anche in condominio, ma con procedure diverse. In caso di fornitura condominiale centralizzata di gas, se il sistema non trova una fornitura diretta intestata a uno dei componenti del nucleo ISEE, viene inviata al cittadino che ha compilato la DSU una lettera con la quale si chiede di comunicare il PDR del condominio in cui si abita. Per il servizio idrico in condominio, il bonus viene erogato direttamente dal gestore con assegno o altra modalità extra-bolletta entro 60 giorni da quando il gestore ha ricevuto i dati dal Sistema Informativo Integrato. Per ottenere il bonus in caso di fornitura condominiale, il nucleo deve comunque essere intestatario di una fornitura elettrica attiva e domestica.
Come ottenere davvero il bonus (checklist operativa)
Verifica ISEE/DSU 2026 presente e valido. Per continuare ad accedere ai bonus 2026 è necessario rinnovare l’ISEE dal 1° gennaio 2026, preferibilmente entro fine gennaio. Puoi presentare la DSU all’INPS rivolgendoti a un CAF o compilando in autonomia la Dichiarazione Sostitutiva Unica sull’area dedicata del sito INPS.
Verifica a chi è intestata l’utenza e se coincide con chi sta nel nucleo. Il contratto elettrico, gas o idrico deve essere intestato a uno dei componenti il nucleo ISEE. Se non è così, considera di effettuare una voltura per intestare la fornitura a uno dei componenti del nucleo familiare.
Verifica canali ufficiali per controllare lo stato. Puoi contattare il numero verde gratuito 800.166.654 dello Sportello per il Consumatore Energia e Ambiente di ARERA, attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 08:00 alle ore 18:00. Fornendo il codice fiscale della persona intestataria della fornitura, puoi sapere lo stato della pratica e quando si potrà ricevere il bonus in bolletta. In alternativa puoi inviare una email a [email protected] o consultare direttamente il portale www.sportelloperilconsumatore.it. Puoi anche rivolgerti al tuo gestore, al Comune di residenza o a un CAF abilitato. Per verificare se il bonus è stato applicato in bolletta, di solito compare nella sezione «Dettaglio fiscale» o «Bonus sociale» con l’importo dello sconto, anche se l’indicazione varia a seconda del fornitore.
Eywa dice…
Prima di tagliare comfort, taglia la dispersione burocratica. Non serve essere esperti: basta che i pezzi combacino. E quando combaciano, lo sconto arriva. Se invece non arriva, il problema non è il clima o la sfortuna: è un sistema che presuppone che tu sappia come funziona, quali caselle compilare, quali carte tenere in ordine. La differenza tra chi riceve il bonus e chi lo perde pur avendone diritto sta quasi sempre in un pezzo di burocrazia non allineato. Quel pezzo si chiama DSU aggiornata, intestazione corretta, verifica attiva. Venti minuti al CAF, una chiamata al numero verde ARERA, un controllo sull’utenza. Questo è il risparmio vero: non quello che ottieni spegnendo il riscaldamento, ma quello che non lasci sul tavolo per mancanza di informazione.
Approfondimenti Eywa
Dispersione idrica: quanta acqua si perde nel tuo comune
Eywa, guida per leggere i numeri «di sistema» (perdite, responsabilità, trasparenza): supporta la chiusura sulla «dispersione» come problema strutturale.
Acqua del rubinetto: più sicura della bottiglia in Italia
Eywa, contesto su controlli e gestione dell’acqua: utile per il passaggio su bonus idrico e per tenere il tono «non panico, metodo».
Bibliografia essenziale
ARERA, Bonus sociale per disagio economico
ARERA, pagina quadro sul bonus sociale: definizione, perimetro (luce/gas/acqua/rifiuti) e logica generale.
ARERA, Quali sono i requisiti
ARERA, requisiti e condizioni: soglie ISEE e requisiti minimi legati alle forniture domestiche.
ARERA, Come e quando si ricevono
ARERA, modalità e tempistiche di riconoscimento: utile per i 3–4 mesi luce/gas e 6–7 mesi idrico.
ARERA, Come si ottengono i bonus
ARERA, descrizione del procedimento e casi particolari (es. condominio), inclusa l’erogazione idrica extra-bolletta.
ARERA, Delibera 2/2026/R/com
ARERA, delibera 2/2026/R/com: aggiornamento del valore soglia ISEE per accesso ai bonus sociali dal 1° gennaio 2026.
ARERA, A quanto ammontano
ARERA, «A quanto ammontano»: criteri di calcolo e spiegazioni su come viene ripartito lo sconto; utile anche per la variabilità del bonus gas per trimestre/stagione.

